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Le Radici dell'Orgoglio

18 Settembre 1975

Festival del proletariato giovanile a Licola

AttivismoCostumeMusica

Dal 18 al 21 settembre si svolge a Licola (Pozzuoli), nell’area metropolitana di Napoli, il Festival del proletariato giovanile, a cui prendono parte dalle 70 alle 100 mila persone. Al festival aderisce anche il FUORI con un banchetto per la vendita del giornale. Alfredo Cohen si esibisce sul palcoscenico. Anche i COM milanesi hanno un banchetto (da verificare).

Tre delle organizzazioni studentesche della sinistra estrema organizzano una festa nazionale. Nel discorso inaugurale viene detto: «Il personale è politico... Cioè anche i problemi cosiddetti personali sono invece politici... La liberazione della donna, la liberazione della sessualità sono forse i due nodi decisivi per impostare in modo collettivo la nostra volontà di essere felici». Affermazioni del genere contenevano ancora una certa ambiguità: potevano essere intese nel senso di una politicizzazione totale, che riguardava anche i sentimenti, oppure in senso opposto, come primato della felicità individuale sulla politica, in cui il richiamo alla collettività faceva ormai solo da schermo. In realtà, era proprio questo l’esito al quale stava approdando la maggior parte dei movimenti, nel corso di una decisa svolta, o piuttosto di una rivelazione di qualcosa che in essi era già vivo da tempo. La crisi di Lotta Continua, con l’esplosione del femminismo, ne fu l’esempio più evidente. L’affermazione di Adriano Sofri che la lotta delle donne, all’interno dell’organizzazione, investiva con grande forza “il rapporto tra trasformazione collettiva e trasformazione individuale" coglieva nel segno; non così la conseguenza che ne traeva, che questa fosse «la qualità decisiva del carattere comunista di un processo rivoluzionario». A questo punto, infatti, si apriva una contraddizione tra la proclamazione della volontà di creare il comunismo, che continuava a essere fondamento dell’azione proposta da Lotta Continua, con accenti anche operaistici (nella direzione dell’autonomia della classe operaia) e il ritorno dell’individualismo.

(Vedere Aurelio Lepre)

Fonti

Aurelio Lepre. op. cit. 3°.

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