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Le Radici dell'Orgoglio

Febbraio 1977

Titolo da assegnare

Cronaca

Il generale di corpo d’armata Santovito invia una circolare a tutte le caserme in cui si propone un’azione morale preventiva nei confronti di quei militari che coltivano amicizie con omosessuali durante le ore di libera uscita. La circolare recita: “1. È stato rilevato che in alcune zone della città (via Volturno, via delle Terme di Diocleziano, Tempio di Venere, nei pressi del Colosseo) militari del presidio si intrattengono in ore serali con omosessuali che sostano in dette zone in cerca di occasionali accompagnatori. Tale comportamento, oltre che costituire reato (atti osceni in luogo pubblico, art. 527 del cpc.), è altamente lesivo per il decoro e la dignità dell’uniforme e pone i militari stessi nella condizione di essere soggetti a critiche poco edificanti da parte della pubblica opinione. 2. Ho disposto che il servizio di vigilanza e ronda effettui rigorosi controlli nelle suddette zone della capitale al fine di stroncare tali incresciosi episodi. Simili interventi, però, potranno dare ben scarsi risultati se gli inconvenienti non vengono adeguatamente affrontati a monte presso gli enti e i reparti di appartenenza dei militari stessi. 3. In relazione a quanto precede invito le LL.SS. a: - disporre che, da parte dei comandanti a livello di compagnia, venga svolto opportuna, preventiva azione morale sul delicato argomento; - controllare che le riunioni previste dalla circ. 110/A/1/1 ed. 1975 a cura dei dirigenti del Servizio Sanitario dei Corpi o degli Ufficiali medici di ciascun Ente, partecipi tutto il personale non impegnato ai servizi di caserma. In tali riunioni dovrà essere dato particolare risalto al pericolo di contagio e alle conseguenze delle malattie che insorgono dai contatti omosessuali. L’inconveniente se non stroncato decisamente potrebbe ben presto assumere proporzioni tali da destare seria preoccupazione. 4. Richiamo infine l’attenzione delle LL.SS. sulle responsabilità che gravano sui Comandanti nei confronti delle famiglie dei giovani cittadini chiamati a compiere servizio di leva e che impongono di restituire al paese giovani più temprati nello spirito e integri nel corpo. 5. L’argomento e strettamente importante e delicato per dilungarmi ancora. Confido pertanto nella fattiva collaborazione delle LL.SS. per eliminare in breve tempo simili disgustosi e riprovevoli episodi”.

Fonti

AA. VV., Pratiche innominabili, op. cit.

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