Maggio 1977
La questura vieta la rassegna “L’orrida verità”
Il cine-club romano “L’Occhio, l’Orecchio, la Bocca” riceve l’ordine di chiusura da parte della Questura, mentre si stava svolgendo una rassegna di proiezioni, teatro e dibattiti sull’omosessualità intitolata L’orrida verità. La Questura motiva ufficialmente la sua decisione argomentando che il cinema non è fornito di uscita di sicurezza, ma ciò avviene proprio durante la rassegna sull’omosessualità, dopo anni che il cine-club è aperto. La rassegna è cominciata da qualche giorno e sarebbe dovuta durare un paio di settimane. L’organizzazione è curata dal FFAG, un collettivo nato da una scissione del Fuori. (vedi anche l’articolo L’occhio riapre malgrado il divieto su «Corriere della Sera» del 6 maggio 1977)
Fonte «Il Messaggero» maggio 1977.