Luglio 1979
Lettera del Fuori! romano al Sindaco di Roma
Lettera di Laura Di Nola, Bruno Di Donato e Massimo Battistini del Fuori! Romano al sindaco di Roma Giulio Carlo Argan.
Il Fuori! chiede un incontro con il Sindaco di Roma, Carlo Giulio Argan, perché venga presa in considerazione la situazione di violenze di cui sono vittime quotidianamente gli omosessuali, come è documentato nel libro: Pratiche innominabili – Violenze pubbliche e private nei confronti degli omosessuali, di cui si allega copia.
Chiede che la Giunta, attraverso la persona del Sindaco, esprima chiaramente una posizione su tale argomento e su tutte le altre forme discriminanti l’omosessualità, come le norme che regolano le assunzioni nei pubblici uffici contenute nel “Testo Unico delle disposizioni concernenti lo Statuto degli impiegati civili dello Stato” (D.P.R. 10 gennaio 1957) e del D.P.R. 20 ottobre 1954 “Approvazione del Regolamento concernente norme per la documentazione da produrre alle Amministrazioni dello Stato e degli Enti pubblici”, nonché dell’art. 28 del Codice militare in cui l’omosessualità viene ancora classificata tra le malattie, con tutte le conseguenze in materia di assunzione nei pubblici uffici.
Chiede inoltre:
1) che si esprima, sia nelle metodiche e ormai quasi giornaliere retate, pestaggi e minacce che le Forze dell’ordine conducono nei confronti degli omosessuali che si riuniscono in alcune zone della città, sia sul mancato intervento della polizia e dei vigili urbani nel caso di violenze commesse da teppisti e da fascisti contro gli omosessuali;
2) la valorizzazione della cultura omosessuale che in questi ultimi anni ha contribuito non poco alla demistificazione dell’immagine falsa e sostanzialmente pietistica che l’eterodirezione ha dato all’omosessualità;
3) che il Comune di Roma si faccia promotore di iniziative culturali che affrontino in modo problematico il tema della sessualità attraverso la realizzazione di uno specifico Convegno con la più ampia partecipazione delle forze politiche e sociali;
4) che il Comune di Roma metta a disposizione strutture e spazi autogestiti dal Movimento omosessuale allo scopo di fornire assistenza legale al cittadino omosessuale vittima di violenza capaci di promuovere l’attività politica, culturale degli stessi.
Il Fuori!, pertanto, invita il Sindaco e la Giunta del Comune di Roma ad esprimere, come ha già fatto per l’art. 121 del Codice penale sovietico in URSS, una sua posizione nei confronti di tutte le norme di legge e atteggiamenti che sono chiaramente discriminatorie e limitative delle libertà sessuali di ogni individuo.
A questa lettera il Comune, il cui sindaco nel frattempo era diventato il comunista Luigi Petroselli, eletto nel settembre del 1979, risponderà il 18 giugno 1980.
Conservata presso Fondazione Pezzana – Fuori! di Torino, Archivio del Fuori!, fascicolo 49.