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Le Radici dell'Orgoglio

26 Luglio 1979

Sentenza della Corte costituzionale sul cambio anagrafico per persone transgender

AttivismoDirittiIstituzioniTransgender

Sentenza della Corte costituzionale che dichiara “questione infondata di incostituzionalità” la richiesta di rettifica degli atti in caso di mutamento di sesso a seguito di intervento chirurgico. La corte viene interessata alla materia dalla richiesta del Tribunale di Livorno che chiede (12 febbraio 1976) come deliberare nella causa tentata da un cittadino – tal Riccardo Lubrano di Scampamorte – contro l’ufficio di stato civile, che gli ha negato il cambio del nome. “È infondata la questione di costituzionalità degli articoli 454 cod. civ. e 167 r.d.l. 9 luglio 1939 n. 1238 (ordinamento dello stato civile), nella parte in cui escludono il diritto alla rettificazione dell’atto di nascita ed alla attribuzione di sesso femminile nell’ipotesi di modificazioni artificiali che facciano perdere ad un individuo le caratteristiche maschili e acquistare quelle femminili esterne, in presenza di una originaria personalità psichica di natura femminile, in riferimento agli articoli 2 e 24 della Costituzione”. Viene trascritta il con numero 98 il 1° agosto e pubblicata in Gazzetta Ufficiale l’8 agosto. A seguito di questa sentenza nasce il M.I.T. – Movimento Italiano Transessuali.

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