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Le Radici dell'Orgoglio

31 Ottobre 1980

Manifestazione trans di fronte a Montecitorio

AttivismoTransgender

Manifestazione pacifica di un centinaio di transessuali di fronte a Montecitorio, al termine della quale vengono ricevuti dai deputati Silvano Labriola (Psi), Flavio Colonna (Pci), Valerio Zanone (Pli), ma soprattutto dal presidente della Camera Nilde Jotti. Sollecitano la discussione della proposta di legge depositata dal Partito radicale.

XXIV Congresso del Partito radicale a Roma, nel corso del quale giunge la notizia della morte di Tony e Giorgio, due ragazzi omosessuali di Giarre. Piero Montana è presente al congresso.

Fonti

“Hanno sollecitato la discussione della legge presentata dai radicali - I Transessuali Protestano A Montecitorio: “Anche All’Anagrafe Vogliamo Essere Donne” - I transessuali vogliono essere anche all’anagrafe Maria o Paola o Francesca, cancellando definitivamente i loro vecchi nomi maschili. Vorrebbero, ma ancora non possono: lo hanno detto a chiare note ieri, nel corso di una manifestazione, al termine della quale sono stati ricevuti dal presidente della Camera Nilde Jotti. Per lo Stato italiano, infatti, i transessuali sono ancora uomini. La costosa operazione, attraverso la quale mutano sesso, non comporta attualmente cambiamenti sotto il profilo giuridico. “È una situazione insostenibile: senza il riconoscimento anagrafico, continuiamo ad essere uomini contro la nostra volontà”, hanno affermato. “Non troviamo lavoro, nessuno ci vuole. Quando mostriamo i documenti, per prendere stanza all’albergo, ci sentiamo spesso ridere dietro”, è un altro sfogo. I transessuali, quanti cioè hanno mutato sesso attraverso intervento chirurgico, sono attualmente tremila. Molti, certo la maggioranza, hanno dietro le spalle storie difficili: l’allontanamento forzato dalle famiglie, le umiliazioni sul lavoro, l’odissea purtroppo frequente della prostituzione. Ieri mattina erano circa cento a manifestare, a nome di tutti i transessuali italiani, davanti a Montecitorio. Scopo della pacifica protesta, sollecitare la discussione di una legge: quella presentata dal Partito radicale, che modifica le disposizioni del codice civile riguardo ai transessuali. Durante la lunga sosta a piazza Montecitorio, qualche sfogo colto al volo. “Non c’è nessuno che ti aiuta, l’operazione costa adesso cinque o sei milioni. Per effettuarla, bisogna andare a Londra, Bruxelles o Casablanca. Quando torniamo in Italia, una volta operate, dobbiamo affrontare la burocrazia e l’incomprensione”. A parte queste notizie di interesse generale, qualche incursione nell’autobiografia: “Mi vorrei sposare”, dice una voce isolata. “Siamo stanche di vederci espellere dal mercato del lavoro”, suona un’altra protesta.Corriere della Sera del 1° novembre 1980, pag. 16.

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