Gennaio 1982
II congresso del M.I.T. a Milano
II congresso del M.I.T. a Milano nel salone dei congressi del Palazzo della Provincia.
Proteste a Milano: un inganno della natura non è riconosciuto dalla legge – I Transessuali, Pochi E Dimenticati. La transessualità - un fenomeno che riguarda una categoria ristretta di persone, in Italia, ma che ne condiziona e sconvolge crudelmente l’esistenza - è il tema del congresso che si svolge nel salone dei congressi della Provincia, in via Corridoni 16. Da ieri, e per l’intera giornata di oggi, si susseguono al microfono relatori e relatrici che espongono il problema, illustrandone i contenuti morali, scientifici, sociali e legislativi. La serie degli interventi si è aperta ieri con la presentazione del MIT (movimento italiano transessuali) fatta da Paola Astuni, all’insegna dello slogan «Tutti insieme contro la discriminazione e l’emarginazione sociale». La chiusura è prevista per stasera con un dibattito generale. Il problema transessuale, in realtà, sorge con la stessa incertezza di come classificare grammaticalmente gli interessati: “i” transessuali o “le” transessuali? Il MIT propende per l’articolo femminile, dato che nella stragrande maggioranza dei casi - il soggetto nasce maschio, almeno in apparenza, ma cresce con una psicologia tipicamente femminile, e sviluppa in se stesso anche le caratteristiche fisiche della donna, conservando gli attributi anatomici che vengono ritenuti fondamentali per la determinazione del sesso (ma che finiscono con l’essere asportati da un’operazione chirurgica). Questa operazione, non ammessa in Italia, viene eseguita con successo in cliniche specializzate a Casablanca, Londra, Losanna e in altre città straniere. Ma la spesa necessaria è notevole (dai quindici ai venti milioni di lire) e, per affrontarla, le transessuali sono spesso costrette a dedicarsi all’unico mestiere loro consentito: la prostituzione. La loro carta d’identità, infatti, intestata a un maschio, esclude che possano entrare – vestite da donna, con i capelli lunghi e un seno per lo più sviluppato - in un normale ambiente di lavoro. E’ chiaro, a questo punto, che il problema va risolto innanzi tutto sul piano legislativo. E infatti è già stata approvata dalla Camera una proposta di legge, di iniziativa radicale, che ammette il cambiamento anagrafico del sesso indicato nell’atto di nascita. Ma la proposta si è poi arenata in Senato, mentre ne spuntava un’altra - firmata da un gruppo di senatori dc - e sostanzialmente tutto, per le transessuali, tornava al punto di partenza. Il faticoso iter di una legge che sembrava ormai matura è stato ampiamente illustrato al convegno. Oggi verrà anche proiettato un film, sull’odissea clinica di un Giuseppe (come la Bonanno, leader del MIT) che diventa legittimamente Pina.L. Vi., Corriere della Sera del 10 gennaio 1982, pag.