Novembre 1986
Lettera Pastorale sulle persone omosessuali “Hmosexualitatis problema”
Cinque mesi dopo il convegno dell’ARCI GAY nella sala del Cenacolo, il cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede (ex Sant’Uffizio), rende nota la Lettera Pastorale sulle persone omosessuali. Si tratta di un documento di inusitata durezza e precisa in modo ultimativo la posizione della Chiesa Cattolica sulla questione omosessuale. Nella pastorale si afferma tra l’altro che l’omosessualità «costituisce una tendenza... verso un comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale. Per questo motivo l’inclinazione stessa deve essere considerata come oggettivamente disordinata»; la Chiesa inoltre si oppone all’introduzione di «una legislazione civile per proteggere un comportamento al quale nessuno può rivendicare un qualsiasi diritto»; dopo aver affermato come «la pratica dell’omosessualità stia minacciando seriamente la vita e il benessere di un gran numero di persone», la pastorale conclude che deve essere ritirato «ogni appoggio» da parte di enti e strutture ecclesiastiche verso quei «gruppi di persone» quei «movimenti pro-omosessuali» che intendono «legittimare gli atti omosessuali» precludendo loro l’uso di sedi e strutture. La pastorale contro i gay solleva un ovvio interesse da parte della stampa, mentre per quanto riguarda partiti e associazioni oltre alle proteste dei gruppi gay solo la Segreteria Nazionale di Democrazia Proletaria emette un comunicato di condanna, non ripreso dalla stampa.