30 Settembre 1995
Manifestazione a Verona di Arcigay-Arcilesbica
Manifestazione di condanna delle risoluzioni omofobe votate dal consiglio comunale di Verona il 14 luglio dello stesso anno. La manifestazione è stata organizzata da Arcigay-Arcilesbica. Per Arcigay prende la parola Graziella Bertozzo. Franco Grillini, dal palco allestito per gli oratori, lancia l’idea di un Pride nazionale a Roma per il 2000, anno del Giubileo.
VERONA - Tremila omosessuali hanno partecipato ieri alla manifestazione nazionale gay-lesbica "Alziamo la testa", con un corteo di due chilometri che si è snodato per tutto il pomeriggio lungo le vie della città. E' la risposta al consiglio comunale scaligero che lo scorso 14 luglio, primo in Italia, aveva deciso di escludere dai sussidi e dalla politica sociale tutte le unioni omosessuali. Una decisione che aveva fatto contente le associazioni più integraliste dell'area cattolica, come "Famiglia e civiltà", che avevano dichiarato: "Verona vuole restare nella grande Europa della civiltà cristiana, non essere gettata nella pattumiera del vizio, né essere esposta ai castighi divini che già colpirono Sodoma e Gomorra". Ma ieri tanto rigore ha trasformato Verona nella Los Angeles italiana con migliaia di gay e lesbiche che per ore hanno danzato e cantato. I gay di Italia, protetti da un cordone di polizia, hanno risposto con un sorriso alle poche monetine lanciate davanti a Castelvecchio, alle provocazioni dei più intransigenti, alle ironie dei benpensanti. Poca cosa. "Devo ammettere - commenta Franco Grillini, presidente Arcigay - che ci aspettavamo il rifiuto della città". Da La Repubblica del 1° ottobre 1985
Vedi stesso documentario di C. Cipelletti.