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Le Radici dell'Orgoglio

Ep. #3 – Scandalosi quegli anni (1960-1970)

Ep. #3 – Scandalosi quegli anni (1960-1970)

Gli anni Sessanta sono favolosi per molti, non per tutti. Il decennio del boom coltiva un’ossessione malcelata per la trasgressione e per lo scandalo, e la cronaca gliene serve in abbondanza: i “Balletti Verdi”, presunti incontri di industriali e personaggi facoltosi con giovanotti prezzolati nella più sonnolenta provincia bresciana, diventano un caso nazionale costruito soprattutto sui titoli dei giornali.

A teatro L’Arialda di Giovanni Testori, diretta da Luchino Visconti, viene sequestrata da un magistrato solerte: a raccontarlo è Umberto Orsini, che ne fu protagonista.

Il cinema allude senza dire, fra pepli scollacciati e virilità dichiarate; Alberto Arbasino fotografa il jet set lombardo e Franca Valeri, in Parigi o cara, porta in sala un’ironia che vale una dichiarazione.

Ma il paese reale è molto meno dorato: il “caso Braibanti” e la tragedia del piccolo Ermanno Lavorini mostrano di che cosa sia capace la stampa italiana quando fiuta il mostro.

Resta una terza via, né militante né conforme, ed è il genio pirotecnico e affilatissimo di Paolo Poli.

Con Umberto Orsini, Carlo Lucarelli, Dacia Maraini, Pino Strabioli, Maurizio Porro, Michele Masneri e Ferruccio Braibanti, nipote di Aldo.

In cronologiaGli anni Sessanta, giorno per giorno: 1960, lo scandalo dei Balletti Verdi · 1960, l’Arialda debutta a Roma · 1968, la sentenza su Aldo Braibanti · 1969, il rapimento di Ermanno Lavorini.

Interviste a 
Umberto Orsini, attore; Carlo Lucarelli, scrittore e conduttore televisivo; Dacia Maraini, scrittrice; Pino Strabioli, attore e conduttore televisivo; Maurizio Porro, critico cinematografico e teatrale; Michele Masneri, giornalista e scrittore; Stefano Bolognini, giornalista; Ferruccio Braibanti, nipote di Aldo Braibanti; Massimo Consoli, attivista; Giovanni Dall’Orto, attivista e storico gay; Mauro Giori, professore di Storia e critica del cinema; Francesco Gnerre, docente e saggista; Franco Grattarola, critico cinematografico; Luca Locati Luciani, collezionista e ricercatore; Francesco Massaro, regista e sceneggiatore; Nerina Milletti, docente e storica lesbica; Vincenzo Patanè, docente e critico cinematografico; Marco Pelissero, professore di Diritto Penale; Willy Vaira, scrittore

Per approfondire gli argomenti di questo episodio:

BIBLIOGRAFIA
Stefano Bolognini, Balletti verdi. Uno scandalo omosessuale, Liberedizioni, Brescia, 2000
Antonio Bruschini, Antonio Tentori, Nudi e crudeli. I mondo movies italiani, Bloodbuster, Milano, 2013
Mauro Giori, Intorno a Luchino Visconti. Dieci sguardi eccentrici, UTET, Torino, 2021
Mauro Giori, Omosessualità e cinema italiano, UTET, Torino, 2019
Francesco Gnerre, L’eroe negato, Omosessualità e letteratura nel Novecento italiano, Rogas, Roma, 2019
Federica Mazzocchi, Giovanni Testori e Luchino Visconti, L’Arialda 1960, Scalpendi, Milano, 2015
Vincenzo Patanè, Cento classici del cinema gay. I film che cambiano la vita, Cicero, Venezia, 2009
Paolo Poli, Pino Strabioli, Sempre fiori mai un fioraio, Rizzoli Controtempo, Milano, 2013
Sandro Provvisionato, Il caso Lavorini. Il tragico rapimento che sconvolse l’Italia, Chiarelettere, Milano, 2019
Giò Stajano, Willy Vaira, Pubblici scandali e private virtù. Dalla Dolce Vita al convento, Manni, Lecce, 2006

FILMOGRAFIA
Europa di notte (1959, Alessandro Blasetti)
La dolce vita (1960, Federico Fellini)
Rocco e i suoi fratelli (1960, Luchino Visconti)
Parigi o cara (1962, Vittorio Caprioli)
Comizi d’amore (1964, Pier Paolo Pasolini)
Il complesso della schiava nubiana, da I complessi (1965, Dino Risi, Franco Rossi, Luigi Filippo d’Amico)
Metti una sera a cena (1969, Giuseppe Patroni Griffi)
Il caso Braibanti (2020, Carmen Giardina e Massimiliano Palmese)

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