Ep. #6 – Requiem per un poeta
Nella notte fra il 1° e il 2 novembre 1975, all’Idroscalo di Ostia, viene ammazzato un omosessuale. Non un omosessuale qualunque: è Pier Paolo Pasolini, poeta, romanziere, regista, la voce più scomoda del paese.
Questo episodio non prova a risolvere il giallo — ci hanno provato in molti, per cinquant’anni — ma a misurare che cosa quella morte abbia significato.
Per l’Italia, che perde l’intellettuale che la stava accusando di essere peggiorata proprio mentre si credeva più libera.
Per i gruppi di liberazione omosessuale, che si trovano davanti un morto ingombrante e un cordoglio in cui la parola «omosessuale» pesa più del nome.
E per tutti gli omosessuali qualunque, quelli che negli stessi anni muoiono ammazzati senza che nessuno scriva per loro un requiem: Andrea Pini li ha contati, uno per uno, nel suo saggio Omocidi. Pasolini diventa in poche ore un simbolo, e un simbolo è anche un modo comodo per non guardare in faccia tutto il resto.
In cronologiaLa notte dell’Idroscalo: Omicidio di Pier Paolo Pasolini.
Bibliografia:
Dario Bellezza, La morte di Pasolini, Mondadori, Milano, 1981
Patrizia Carrano, Malafemmina. La donna nel cinema italiano, Guaraldi, Bologna, 1977
Franco Grattarola, Pasolini. Una vita violentata, Coniglio Editore, Roma, 2005
Pier Paolo Pasolini, Lettere luterane, Einaudi, Torino, 1976
Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, Garzanti, Milano, 1975
Andrea Pini, Omocidi. Gli omosessuali uccisi in Italia, Stampa Alternativa, Roma, 2002
Filmografia:
La macchinazione (2014, David Grieco)
Pasolini prossimo nostro (2006, Giuseppe Bertolucci)
Pasolini. Un delitto italiano (1995, Marco Tullio Giordana)
Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975, Pier Paolo Pasolini)
Ascolta l'episodio