Nel corso del 1951
Varie
Poco dopo il rientro in Italia di Bernardino Del Boca, il gruppo svizzero di «Le Cercle/Der Kreis» contatta l’italiano per chiedergli di organizzare una rivista sul genere di quella svizzera.
Lo mettono in contatto con un politico importante (un ministro democristiano) che si era reso disponibile a finanziaria.
Del Boca si mette all’opera e quando aveva già pronti i menabò ed era pronto per andare in stampa, la persona a cui era stato affidato il denaro sparì per andare in Grecia. La rivista avrebbe dovuto chiamarsi «Tages», dal nome di una divinità etrusca eternamente giovane che simboleggia un po’ il culto della bellezza.
Altre riviste di quegli anni sono «I quaderni di libera analisi» e «Curiosa».
Racconta Giò Stajano, nella sua autobiografia, che parte della squadra della Roma viene coinvolta in orge da un noto omosessuale romano (Vincenzo Cicerone, deputato monarchico della Repubblica). Lo scandalo viene avvertito dai tifosi a causa delle scarse prestazioni in campo della squadra e diviene pubblico. Si tengono manifestazioni e l'allenatore della squadra stila un comunicato di condanna della “condotta equivoca dei calciatori”.
Maria Gioacchina Stajano Starace Contessa Briganti di Panico in arte Giò Stajano, La mia vita scandalosa, Milano, Sperling & Kupfer Editori, 1992