Gennaio 1954
Esce in Francia il primo numero della rivista omofila «Arcadie»
In Francia inizia la pubblicazione di «Arcadie», la rivista interessata alla tematica omosessuale che è la più diffusa negli anni del dopoguerra in Italia, pur essendo una pubblicazione in lingua francese, stampata a Parigi.
«Arcadie» è stata fondata da André Baudry, con il supporto di Roger Peyrefitte e Jean Cocteau.
Baudry, coadiuvato da Marc Daniel, ne sarà il direttore sino all’ultimo anno di pubblicazione, nel 1982.
La rivista fu vietata ai minori dall'anno della sua uscita, il 1954, e successivamente fu anche censurata nonostante i suoi contenuti tutt'altro che espliciti.
Baudry fu processato nel 1955 per oltraggio al buon costume, ma non fu condannato.
Nel 1960 fu promulgato l'emendamento del deputato francese Paul Mirguet che annoverava l'omosessualità tra le «piaghe sociali», e questo determinò per la rivista un drastico cambiamento della linea editoriale.
La rivista, per evitare la censura, fu costretta a sopprimere la sezione dedicata agli annunci personali e furono eliminate le fotografie.
Gli abbonati alla rivista oscillarono tra i 1.300 e i 10.000 e con la sottoscrizione dell'abbonamento acquisivano il diritto di essere soci dell'associazione Arcadie.
La rivista era inviata esclusivamente in busta chiusa e anonima agli abbonati.
Per circa trent’anni – finché il progresso dei costumi non l’ha fatta passare di moda – essa ha diffuso, sotto prudenti pseudonimi, articoli discreti, informazione a mezza voce, consigli timorati, nella speranza di far “accettare” alla società gli omosessuali, presentati come cittadini saggi e rispettabili.
Era una rivista confidenziale, nemica di ogni scalpore e pubblicità.