10 Febbraio 1966
Depenalizzazione dell’omosessualità in Inghilterra
La Camera a Londra discute e approva una nuova legge che abroga la punizione penale dell’omosessualità tra adulti consenzienti.
Il 5 luglio dell'anno precedente su «La Stampa» di Torino, in quinta pagina si legge il titolo Le “amicizie particolari” fra adulti saranno lecite in Gran Bretagna.
“Londra, mercoledì sera. Con una maggioranza di 85 voti, i Comuni hanno ieri approvato il progetto di legge che legalizza gli atti di omosessualità in privato tra adulti consenzienti. Come vuole la prassi, il progetto sarà ora presentato al giudizio dei Lords. Ma dovrebbe essere solo una formalità: ricevuto anche questo assenso, verrà reso operante dalla regina Elisabetta, probabilmente entro la fine del mese. Il progetto di legge è stato al centro di una furiosa battaglia durata oltre tre anni e culminata in alcuni lunghissimi dibattiti spesso di ventiquattro ore. Scrive stamattina il “Daily Mirror” che i revisionisti hanno vinto dopo una notte di “barzellette di cattivo gusto” e di scontri personali. Invero la discussione non è stata sempre corretta. Secondo le statistiche, in Inghilterra vi è un omosessuale ogni venti uomini. Uno degli oppositori del progetto legge ad un certo punto ha tuonato: “Siamo in seicento ai Comuni. Qualcuno di noi deve avere un interesse diretto nella questione. Come mai nessuno di fa avanti?”. Il motivo per cui il progetto è stato presentato era in realtà piuttosto civile: evitare a persone per altro verso rispettabili di essere sottoposte a ricatto. Un caso clamoroso fu quello della spia Vassall, che si mise ai servizi dei sovietici dopo che questi minacciarono di provocare uno scandalo per le sue “amicizie particolari”. Autore del progetto di legge è un deputato di 50 anni, Leo Abse, un avvocato gallese famoso per le sue eccentricità e i suoi abiti stravaganti. Il governo non aveva preso posizione sul problema. e.c.”.