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Le Radici dell'Orgoglio

28 Giugno 1969

Moti dello Stonewall Inn a New York

AttivismoCronacaPoliticaSocietà

Disordini allo Stonewall Inn di New York: gli omosessuali si ribellano alle vessazioni della polizia. Sull’onda dei disordini, due giorni dopo l’attacco allo Stonewall Inn, alcuni esponenti della Mattachine Society di New York (Martha Shelley e Michael Brown) decidono di fondare un movimento nuovo e davvero rivoluzionario e creano un Action Committee. Preoccupati che tanto fervore potesse offendere le autorità e dare adito ad una repressione, la Mattachine decide che il Comitato d’Azione debba riunirsi sotto una nuova egida: è nato il Gay Liberation Front, che ha come scopo quello di coagulare tutte le forze affini del dissenso: donne, neri, omosessuali. Il GLF, nell’estate del ‘69, dimostra subito una grande forza di espansione negli USA e poco dopo nasce il suo doppio in Inghilterra, a Londra. Presto, col denaro raccolto con feste da ballo, il GLF comincia a fare uscire un periodico, il Come Out (Vieni fuori!), poi il Gay Power (nome foggiato sullo stampo del Black Power) e il Gay Sunshine, che diviene il più noto in tutto il mondo. Il GLF si presenta sin dall’inizio come un gruppo politicizzato, cioè marxista, poiché dimostra nei confronti della società del denaro e delle merci la medesima insofferenza che stanno dimostrando le formazioni rivoluzionarie parallele dei neri e delle donne. Fra il ‘69 e il ‘70 sono infatti organizzati il femminista WL (Women Liberation) e un gruppo omosessuale moderato, il GAA, che si occupa di più urgenti problemi pratici, aiutando i gay in difficoltà e proteggendo dall’ostilità manifesta degli ambienti etero. A un anno esatto di distanza dai fatti dello Stonewall Inn, gli omosessuali statunitensi celebrano il primo anniversario della loro lotta di liberazione con una grande parata a New York: la sfilata dell’Orgoglio Omosessuale. Un corteo coloratissimo e festante attraversa tutto il centro della città e viene accolto da un’immensa folla piena di allegria con dimostrazioni di consenso e di affetto. Da allora la manifestazione si ripete tutti gli anni nello stesso giorno.

Fonti

Le alleanze con le lotte parallele delle donne e dei neri vengono spontanee, ma il leader delle Pantere Nere, Huey Newton, all‘inizio rimane perplesso, e solo dopo una pausa di riflessione comprende l'interdipendenza di lotte sorte e combattute contro il comune nemico, le convenzioni razziste. Allora, finalmente, durante un suo discorso pubblico pronunciato il 5 agosto del 1970 appena uscito dal carcere, dice la celebre frase: “Plaudo alla giusta lotta degli omosessuali e delle donne”. Il testo di quel discorso poi esce integralmente su Tout, la rivista francese diretta da Sartre, e viene ripreso su Actuel, una rivista underground francese, in Belgio da XYZ, periodico degli obiettori di coscienza e in Italia da UBU. Un membro del GLF, Carl Wittman, redige un manifesto della rivoluzione gay, in cui si sottolinea il senso del concetto centrale su cui si fonda il cambiamento, l’uscir fuori. Confr. Myriam Cristallo, op. cit., pagg. 24-25. Per la posizione di Huey Newton vedi anche https://www.youtube.com/watch?v=OBJ-qI-_Inw
Scrive la Cristallo sul momento storico e sociale in cui accadono i fatti dello Stonewall Inn: “Sono tempi in cui non ci si può sbagliare: da ani ormai la civile convivenza è stata turbata da pubbliche manifestazioni in senso antigovernativo. Dopo che le leggi per l'integrazione, in favore dei neri - fatte votare da Kennedy - erano rimaste lettera morta e i neri continuavano a restare confinati nei ghetti delle grandi città, i cortei giovanili contro la guerra nel Vietnam avevano dato una spinta decisiva anche al loro dissenso. Alla lotta antirazzista che M.L. King aveva voluto non-violenta, s’era contrapposta e aggiunta la lotta violenta del Black Power di Malcom X, e delle Pantere Nere animate da Huey Newton. Nel ‘68 veniva ucciso il Reverendo King: ai tempi dell’episodio di Stonewall si era già in piena guerriglia urbana. Dopo l’assassinio di Kennedy nel ‘63 e la fine dei bombardamenti in Vietnam nel ‘67, la ribellione dello Stonewall, benché isolata, esplode sullo sfondo di un patto sociale già compromesso, a un anno di distanza dalla “Primavera di Praga' e dalla ribellione dei giovani francesi, nel maggio del “68. Ma è la prima volta che dissensi di ordine politico-economico sono accompagnati da pubbliche manifestazioni di omosessuali”. Op.cit..

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