19 Luglio 1974
Prima volta in TV per Marco Pannella
Il dibattito che scaturisce dall’articolo di P. P. Pasolini, raccolto da Giorgio Bocca sull’«Espresso» che attacca il «compromesso storico già operante» tra Pci e Dc, porta il Psi a suggerire che il politico radicale venga invitato a un dibattito sul «diritto di famiglia», all’epoca in discussione al parlamento. Il suggerimento viene accettato dalla TV di Stato che invita Pannella in uno studio di via Teulada a conversare con il giornalista Gino Pallotta. È il debutto televisivo di Pannella, che è ancora impegnato nel suo digiuno di protesta.
«L’Italia non è diventata vittima di lesbiche e omosessuali dopo il referendum sul divorzio, come diceva Fanfani... Siamo contro una legge criminogena che provoca aborti clandestini di massa mentre le signore benestanti abortiscono con 500mila lire in cliniche private, con l’assistenza psicanalitica e magari anche quella religiosa».
Il giorno dopo Bernabei manda la trascrizione dell’intervista a Fanfani e Rumor. De Martino e Leone si oppongono però alla censura e la registrazione viene sottoposta a un «surrettizio cambio di programma», andando in onda sul secondo canale, spostata dalle nove alle dieci di sera, mentre sul primo va in onda un programma di grande richiamo.