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Le Radici dell'Orgoglio

20 Giugno 1976

Elezioni politiche

IstituzioniPolitica

Il 20 e 21 giugno si tengono le elezioni politiche. Nei mesi precedenti questo appuntamento elettorale si respira aria di “sorpasso” del PCI sulla DC. Le ragioni erano: 1) la crisi economica. 2) il fatto che Berlinguer sembra impersonare la rivolta contro un modo di fare politica che aveva stancato e che molti attribuivano alla mancanza di alternativa. 3) l’affrancamento del PCI dall’Unione Sovietica (nel giugno, in un comizio a Parigi tenuto con George Marchais, Berlinguer usa per la prima volta la parola “eurocomunismo”). 4) gli industriali (Giovanni Agnelli, il 4 maggio 1976) pongono il problema di una soluzione moderna e tecnocratica della crisi italiana, chiedendo ordine e efficienza, criticando una gestione del potere che aveva favorito la formazione del parassitismo. La proposta dell’alternativa, così come veniva formulata dal PCI, era però fondata più su valori che su interessi: si diceva con chiarezza che occorreva combattere la corruzione, ma non si indicava in maniera altrettanto chiara quali provvedimenti avrebbero dovuto essere adottati per ridare slancio all’economia. Non si indicavano i ceti di cui si sarebbe dovuto colpire gli interessi. Il PCI si rafforzò con un’avanzata storica, ma non vi fu sorpasso. Il fatto di avere impostato la campagna elettorale sui valori fu tra le cause che spinsero Berlinguer ad accettare la parola d’ordine della governabilità.

Partecipazione del Fuori! con propri candidati nelle liste del Partito radicale alle elezioni politiche. I deputati radicali eletti sono quattro e il Pr decide la rotazione a metà mandato con i quattro non eletti. Pezzana avrebbe dovuto subentrare a uno degli eletti, ma si rifiutò.

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