10 Luglio 1977
Incontro a Campo de’ Fiori contestato
Intolleranza nei confronti di un incontro a Campo de’ Fiori che doveva tenersi in una libreria e che per una questione di spazi si era trasferita sulla strada. Lancio di uova. (vedi «Corriere della Sera» dell’11 luglio 1977)
Il Fuori! organizza una mostra dibattito sulla sessualità presso la Libreria Campo D in piazza Campo de Fiori a Roma. Per l’insufficienza degli spazi il dibattito prosegue davanti alla libreria stessa. Dopo circa un’ora un gruppo di disturbatori bersaglia i partecipanti con un lancio di uova. Richieste spiegazioni del loro atteggiamento, così si motivano “compagni sì, ma essere compagni non vuol dire prenderlo in culo”. Viene chiesto alla sezione PCI “Regola Campitelli" uno spazio all’interno del Festival dell’Unità da essa organizzata nella vicina piazza Fernese per discutere sui gravi fatti accaduti. Viene concesso di partecipare ad un dibattito aperto durante la giornata dedicata alla donna. Tre o quattro aderenti al Fuori! prendono la parola chiedendo giudizio dei presenti in merito ai fatti accaduti considerando che all’interno del quartiere il PCI ha una gestione preponderante e che molti degli aggressori si definivano compagni. Le richieste sono accolte dal silenzio più assoluto. Una attivista del Fuori! fa presente che il comportamento razzista e machista degli abitanti del quartiere tocca anche la problematica femminista. Lidia Menapace del Pdup, che siede alla presidenza risolve la questione affermando che quelli del Fuori! erano dei prevaricatori, in quanto si erano appropriati di uno spazio che non apparteneva loro.
AA.VV., Pratiche innominabili, op. cit.