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Le Radici dell'Orgoglio

9 Marzo 2021

La Corte costituzionale sollecita il Parlamento a provvedere a riconoscere i diritti dei figli delle coppie gaylesbiche

CostumeDirittiIstituzioniPolitica

La Corte costituzionale sollecita il Parlamento a provvedere a riconoscere quanto prima i diritti dei figli delle coppie gay perché c’è un vuoto normativo intollerabile. Anche introducendo nuove forme di adozione che garantiscano “tempestivamente la pienezza dei diritti dei nati” dalle coppie dello stesso sesso. Il monito arriva con le motivazioni di due sentenze con cui la Corte a gennaio ha dichiarato comunque inammissibili le questioni di costituzionalità che erano state sollevate in relazione alla legge 40 sulla fecondazione assistita dal tribunale di Padova e dalla Corte di Cassazione.

Spetta proprio al Parlamento, sottolinea la Consulta , individuare il "ragionevole punto di equilibrio tra i diversi beni costituzionali coinvolti, nel rispetto della dignità della persona umana", per fornire, in maniera organica, adeguata tutela ai diritti del minore "alla cura, all'educazione, all'istruzione, al mantenimento, alla successione e, più in generale, alla continuità e al conforto di abitudini condivise", evitando di generare "disarmonie" nel sistema, cioè discriminazioni tra bambini. La Corte richiama sue precedenti pronunce sulla valorizzazione della "genitorialità sociale", anche quando non coincide con quella biologica, poiché il dato genetico non è requisito imprescindibile della famiglia.

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