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Le Radici dell'Orgoglio

29 Maggio 1975

In America il Pentagono non gradisce i gay

Diritti e leggi

Il «Corriere della Sera», nell'edizione del 29 maggio 1975, pubblica a pagina 6 un piccolo trafiletto intitolato Dice un sergente: «Sono omosessuale». Il Pentagono lo espelle.
Si tratta della vicenda del sergente dell'aeronautica Leonard Matlovich, un aviere di 31 anni, in servizio da 12 e con tre "turni" in zona di combattimento in Vietnam dove si è guadagnato tre decorazioni.
Matlovich sarà ricordato come il primo militare americano a sfidare la "norma non scritta" che prevedeva l'immediata radiazione dal servizio e a fare coming out in servizio.
Nel marzo precedente, il sergente aveva scritto una lettera al proprio diretto superiore, il colonnello Charles Ritchie, affermando di essere omosessuale, ma di non avere alcuna intenzione di rinunciare alla carriera.
Vale la pena ricordare che nel 1981 il Dipartimento della Difesa americano avrebbe emanato una rigida direttiva, la DoD Directive 1332.14, il cui incipit recitava: «L'omosessualità è incompatibile con il servizio militare».
Si dovrà attendere il 1993 per una posizione meno severa - ma pur sempre giocata al ribasso rispetto alle aspettative dei militari americani LGBT+ - con la legge «Don't ask, don't tell» promulgata durante la presidenza Clinton.
Solo con l'abolizione di quella legge nel 2011 sotto il presidente Barck Obama gay, lesbiche e persone transgender hanno potuto servire senza nascondersi nelle file delle forze armate americane.

Fonti

Anonimo, Dice un sergente: «Sono omosessuale». Il Pentagono lo espelle, su «Corriere della Sera» del 29 maggio 1975

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