22 Giugno 2021
L’Italia firma la dichiarazione UE contro la legge ungherese
Dopo l'approvazione in Ungheria di una legge che vieta di trattare di omosessualità e riassegnazione di sesso nei contesti frequentati da minori, a margine del Consiglio Affari generali riunito a Lussemburgo tredici Stati membri sottoscrivono una dichiarazione congiunta che la definisce una forma flagrante di discriminazione. L'Italia, inizialmente assente, aderisce in serata portando i firmatari a quattordici: il sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola motiva la scelta con l'insufficienza dei chiarimenti ungheresi.
https://www.eunews.it/2021/06/22/stato-di-diritto-in-13-condannano-lungheria-per-la-nuova-legge-anti-lgbt-ma-non-litalia/153089 https://www.open.online/2021/06/22/dichiarazione-contro-legge-anti-lgbtq-ungheria-arriva-anche-firma-italia https://www.ilpost.it/2021/06/23/ungheria-critiche-leggi-lgbt/ — Nota: La dichiarazione era stata proposta dai paesi del Benelux. Nei giorni successivi, al Consiglio europeo del 24-25 giugno, altri Stati si associarono alle critiche.