Nella Londra dei primi anni Settanta, il medico ebreo cinquantenne Daniel Hirsh (Peter Finch) e la trentenne divorziata Alex Greville (Glenda Jackson) condividono, insaputa l'uno dell'altra soltanto all'inizio, una relazione sentimentale con lo stesso uomo: Bob Elkin (Murray Head), un giovane e disinvolto scultore bisessuale. Pur essendo entrambi a conoscenza del triangolo amoroso e della volubilità di Bob, sia Daniel che Alex accettano il compromesso di dividersi il ragazzo pur di non perderlo e di riempire il vuoto e la solitudine della propria vita. Quando Bob decide di partire per New York per dare una svolta alla propria carriera artistica, i due amanti si trovano a dover fare i conti con la fine dell'illusione, maturando la consapevolezza che "qualcosa" non è sempre meglio di "niente" e affrontando con matura rassegnazione l'inevitabile solitudine.