Petra von Kant (Margit Carstensen) è una stilista di successo, egocentrica e cinica, che vive in un lussuoso appartamento di Brema insieme alla sua assistente Marlene (Irm Hermann), una donna silenziosa che accetta qualsiasi umiliazione servendola con devozione assoluta.
L'equilibrio sottomesso della casa scompare quando Petra si innamora perdutamente di Karin (Hanna Schygulla), una giovane e bella modella proveniente da un ambiente proletario. Tra le due nasce una relazione dominata da una dinamica di potere opposta a quella precedente: Petra diventa del tutto dipendente e ossessionata da Karin, la quale usa il fascino per sfruttarla economicamente prima di abbandonarla per tornare dal marito.
Sprofondata in una crisi isterica e nell'alcolismo, Petra si trova a dover fare i conti con l'illusione del possesso e con la propria devastante solitudine.
Il film viene distribuito nel circuito d'essai e in alcuni festival nel 1973, ma viene distribuito - come altre opere dell'inizio degli anni Settanta del regista tedesco - ufficialmente soltanto nel 1982, in seguito al successo di "Querelle de Brest".