Tratto dall'omonimo romanzo postumo di E.M. Forster, ambienta la sua storia nell'Inghilterra edoardiana del primo Novecento, un'epoca in cui l'omosessualità era considerata un reato punibile con il carcere. Durante gli studi all'Università di Cambridge, il giovane Maurice Hall (James Wilby) stringe un profondo legame con il ricco e aristocratica Clive Durham (Hugh Grant). Tra i due nasce una relazione amorosa, ma Clive insiste nel mantenerla esclusivamente platonica per paura che la scoperta del loro segreto possa distruggere la sua reputazione e le sue ambizioni politiche. Quando un loro conoscente universitario viene arrestato e condannato al carcere per condotta omosessuale, il terrore della gogna sociale spinge Clive a interrompere definitivamente il rapporto con Maurice e a sposare una giovane donna di buona famiglia. Devastato dalla rottura, Maurice cerca in tutti i modi di "guarire" dai propri sentimenti consultando medici e sottoponendosi persino all'ipnosi. La svolta avviene durante le sue visite alla tenuta di campagna di Clive, dove conosce Alec Scudder (Rupert Graves), un giovane e schietto guardacaccia di estrazione popolare. Tra Maurice e Alec si accende una passione fisica e travolgente. Superando le barriere di classe e i pregiudizi dell'epoca, Maurice sceglierà di abbracciare fino in fondo la propria identità, affrontando il rischio di vivere apertamente il proprio amore con Alec.