Sebastiane (1976), opera prima diretta da Derek Jarman insieme a Paul Humfress, è una rilettura provocatoria e fortemente omoerotica del mito di San Sebastiano, celebre anche per essere stata girata interamente in lingua latina.
Nel 303 d.C., durante le persecuzioni dell'imperatore Diocleziano, il giovane soldato e favorito di corte Sebastiano viene privato del suo grado ed esiliato in un remoto avamposto militare lungo la costa. Qui, immerso in un'atmosfera sospesa e dominata dall'ozio e dal desiderio carnale tra i legionari, Sebastiano abbraccia la fede cristiana e intraprende un cammino di pacifismo e misticismo. Il comandante della guarnigione, Severo, sviluppa un'ossessione amorosa e possessiva nei suoi confronti, ma di fronte ai continui e fermi rifiuti del giovane, la sua passione sfocia in un risentimento brutale. Tra punizioni corporali e sottili torture psicologiche, l'ostinazione di Sebastiano condurrà Severo a ordinarne la condanna a morte, trasformando l'esecuzione con le frecce in un amaro e sensuale punto d'incontro tra martirio religioso, estasi ascetica e brama inappagata.