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Le Radici dell'Orgoglio

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Fernanda Pivano

Fernanda Pivano

Traduttrice, saggista, giornalista e critica musicale, alleata del movimento LGBT+

Nascita
Genova, 18 Luglio 1917
Morte
Milano, 18 Agosto 2009

Fernanda Pivano (Genova, 18 luglio 1917 – Milano, 18 agosto 2009) è stata una delle figure centrali nel panorama culturale italiano del Novecento, celebre per aver fatto conoscere in Italia i capolavori della letteratura statunitense moderna e contemporanea.

Cresciuta e formatasi a Torino, frequenta il liceo classico Massimo d’Azeglio dove incontra Cesare Pavese, prima suo supplente di italiano e poi fondamentale mentore e amico. Nel 1938 Pavese le regala in lingua originale alcuni capisaldi della letteratura americana, tra cui l’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. 

Questo incontro segna la sua svolta intellettuale: nel 1943 Pivano ne cura per Einaudi la prima traduzione italiana, seguita nel 1945 da quella di Addio alle armi di Ernest Hemingway, un lavoro che le era già costato, nel 1943, l’arresto e un lungo interrogatorio da parte delle SS, dopo il ritrovamento del contratto di traduzione negli uffici torinesi di Einaudi.

La sua carriera prosegue con un’intensa attività di traduttrice, saggista e consulente editoriale per le maggiori case editrici italiane. Oltre a tradurre classici della modernità come William Faulkner, F. Scott Fitzgerald e Thornton Wilder, si distingue per la straordinaria capacità di cogliere in anticipo i nuovi movimenti culturali. A partire dagli anni Cinquanta diventa la principale promotrice e divulgatrice in Italia della Beat Generation, intrecciando legami di profonda amicizia personale con scrittori come Jack Kerouac, Allen Ginsberg, William Burroughs e Charles Bukowski. 

Negli anni Ottanta sostiene con lo stesso entusiasmo la nuova narrativa minimalista americana di autori quali Jay McInerney e Bret Easton Ellis.

Accanto al rigore critico, il suo metodo si è contraddistinto per l’attenzione alla testimonianza diretta e all’indagine storico-sociale. Sposata nel 1949 con l’architetto e designer Ettore Sottsass, Pivano ha costantemente ampliato i propri orizzonti culturali fino a occuparsi di musica d’autore e controcultura.

È stata tra le prime critiche a cogliere la portata poetica di artisti come Bob Dylan e Fabrizio De André, con cui ha stretto una salda collaborazione, oltre a partecipare a premi musical-letterari e a pubblicare saggi sulla canzone d’autore.

Per il suo costante impegno civile e culturale ha ricevuto numerose onorificenze, tra cui il titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Pivano è stata anche un’alleata importante del movimento di liberazione omosessuale al suo nascere in Italia. Amica di Angelo Pezzana, offrirà al FUORI! non solo il proprio sostegno, ma anche un’attiva partecipazione, ospitando tra la primavera e l’estate 1971 presso il suo appartamento di Milano incontri dei gruppi che avrebbero fondato il movimento e firmando una rubrica, “La pagina di Nanda”, sui primi numeri della rivista «Fuori!».

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