Un’indagine promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune
Identikit dell’omosessuale
| Data | 8 lug 1983 |
| Testata | La Stampa |
| Tipologia | Quotidiano |
| Pagina | 15 |
| Autore | Renato Rizzo |
La Stampa dà conto della stessa indagine Demoskopea presentata il giorno prima a Torino — promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune e dalla Fondazione Sandro Penna — con un taglio diverso da quello dell’Unità: qui il sondaggio diventa un «identikit», e i dati scelti per il sommario sono i più duri. Un italiano su tre punirebbe il «diverso» con il carcere, due su tre vorrebbero in qualche modo cambiarlo, col lavoro forzato o con la pratica religiosa, e il 56,3 per cento ritiene il gay una persona malata, contro il 24,1 che considera l’omosessualità una normale espressione della sessualità e il 17,7 che la giudica una grave perversione.
L’articolo elenca i legami che gli intervistati stabiliscono fra omosessualità e comportamenti devianti: prostituzione 65,6 per cento, stampa e film porno 60,1, molestie ai bambini 57,8, droga 53,5, malattie veneree 52,4, delitti 35,4, alcolismo 29,7 — e i ricercatori precisano che il pregiudizio cresce con l’età e cala con il livello d’istruzione. Emerge una dicotomia netta fra pubblico e privato: tolleranza verso l’amico gay, chiusura verso il figlio. Un italiano su tre reintrodurrebbe il reato di omosessualità, abolito dal 1889; il 61,1 per cento chiede però articoli che ne garantiscano diritti e dignità.
Un riquadro, «Il torinese è più tollerante», misura lo scarto della città: il 43 per cento dei torinesi considera l’omosessualità una delle molteplici forme della sessualità contro il 24,1 del resto d’Italia, e il 18,7 aiuterebbe il proprio figlio a vivere la sua condizione contro una media nazionale del 10,5. Chiude Angelo Pezzana, esponente del Fuori e presidente della Fondazione Sandro Penna: «Questi dati ti fanno correre a guardare se il passaporto ha tutti i timbri in ordine per garantirti un pronto, liberatorio espatrio». Messo accanto al pezzo dell’Unità dello stesso giorno, il ritaglio mostra due giornali che dallo stesso sondaggio ricavano due paesi diversi.