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Le Radici dell'Orgoglio

Il Comune ha respinto la direttiva europea sulla par condicio delle coppie «diverse»

Verona presa d’assalto da 2000 gay e lesbiche

Data1 ott 1995
TestataCorriere della Sera
TipologiaQuotidiano
Pagina13
AutoreAnonimo

Duemila persone attraversano Verona in una marcia promossa da sessantuno associazioni, dopo che il 14 luglio il consiglio comunale ha respinto la risoluzione del Parlamento europeo sulle unioni civili fra persone dello stesso sesso, e dopo l’uscita di un consigliere che aveva proposto di «farli capponi». Franco Grillini si presenta alla conferenza stampa definendosi con ironia «capo dell’Internazionale pederasta» e precisa la richiesta del movimento: non il matrimonio gay, ma il riconoscimento statale di unioni diverse dal matrimonio. Sull’adozione taglia corto: «mai avuto questa pretesa». Palmarino Zoccatelli, di «Famiglia e Civiltà», paventa per la città «il castigo divino che già colpì Sodoma e Gomorra».

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