Opera d'esordio di Pier Vittorio Tondelli, una raccolta di sei racconti interconnessi (Postoradunata, Mimmi San, Viaggio, Iaut, Palombaro, Altri libertini) che tratteggia il ritratto corale della gioventù emiliana degli anni Settanta.
Il libro dà voce a una generazione smarrita e marginale — tra studenti fuori sede, omosessuali, tossicodipendenti e sognatori — che cerca un senso di appartenenza e libertà attraverso il sesso, la droga, l'alcool e continui viaggi on the road lungo la Via Emilia e verso l'Europa. Lo stile si distingue per un linguaggio crudo, lirico e altamente espressivo, che mescola il parlato giovanile, il dialetto e un ritmo narrativo incalzante.
A soli venti giorni dalla pubblicazione nel gennaio 1980, il libro fu sequestrato per ordine della Procura di L'Aquila con l'accusa di oscenità e vilipendio della religione cattolica, a causa del linguaggio esplicito e della presenza di bestemmie. Il caso giudiziario attirò una forte attenzione mediatica e la solidarietà dell'ambiente culturale italiano; Tondelli venne successivamente assolto con formula piena dall'Accusa nel 1981, e l'opera tornò liberamente in commercio diventando un cult della letteratura contemporanea.