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Le Radici dell'Orgoglio

Il Roma Pride sfila con lo slogan «La Repubblica è di chi la abita»

Il corteo parte da piazza della Repubblica e arriva alle Terme di Caracalla con oltre trenta carri. Il portavoce del Roma Pride Mario Colamarino e il presidente di Gaynet Rosario Coco dichiarano più di un milione di partecipanti, mentre le cronache parlano di decine di migliaia di persone. L’associazione ebraica LGBTQIA+ Keshet Italia, esclusa dalla parata con un proprio carro per il dissenso sull’uso del termine «genocidio» nel documento politico, sfila in corteo come delegazione a piedi dopo un incontro in Campidoglio del 17 giugno.

Arcigay registra 127 episodi di omolesbobitransfobia in un anno

In vista della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia del 17 maggio, Arcigay presenta il report annuale sull’Italia: 127 episodi di violenza, discriminazione e odio contro persone, simboli e luoghi LGBTQIA+, ricostruiti dalle notizie dei media italiani dei dodici mesi precedenti. Il conteggio comprende aggressioni, adescamenti tramite app di incontri, un omicidio, suicidi di giovani e atti vandalici contro panchine arcobaleno e locali della comunità.

Apre a Milano la Pride House dei Giochi olimpici invernali

Nel giorno della cerimonia di apertura dei Giochi di Milano-Cortina apre al MEET Digital Culture Center di Porta Venezia la Pride House promossa da Arcigay nazionale e CIG Arcigay Milano con Pride Sport Milano. Resta attiva fino al 22 febbraio, all’interno dell’Olimpiade culturale di Milano-Cortina 2026, con visione in diretta delle gare, incontri, proiezioni e spettacoli teatrali su sport e diritti.

Il Milano Pride dichiara 350mila partecipanti

Il 28 giugno 2025 il Milano Pride sfila da via Vittorio Pisani, davanti alla Stazione Centrale, fino all’Arco della Pace; gli organizzatori dichiarano 350.000 partecipanti. Sul carro di Alleanza Verdi e Sinistra compaiono bandiere palestinesi e lo striscione «No Pride in Genocide», mentre il Partito democratico porta un cartonato del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana avvolto nella bandiera arcobaleno. La Regione Lombardia non invia rappresentanti istituzionali; il sindaco Giuseppe Sala interviene dal palco.

#SvegliatiItalia: sveglie in novantotto piazze per le unioni civili

Alle 14.30 si tengono flash mob in novantotto città italiane, promossi da Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno e MIT. I partecipanti suonano sveglie per chiedere al Senato di approvare il ddl Cirinnà; alle iniziative aderiscono anche attivisti di Amnesty International, Legambiente, Cgil e Uil. Si organizzano presidi anche fra le comunità italiane di Londra, Copenaghen, Francoforte, Dublino e New York.

Bologna ospita il Pride nazionale

Il 9 giugno 2012 si svolge a Bologna la parata del Pride nazionale, organizzata da un comitato che riunisce Arcigay, Arcilesbica, il Cassero, il MIT, Famiglie Arcobaleno e Agedo. Il corteo parte dall’ex Porta Saragozza e si conclude in piazza Maggiore, aperto da uno striscione con la scritta «Tutto comincia con l’orgoglio». «Il Fatto Quotidiano» riferisce la partecipazione di circa duecentomila persone. Dal palco il sindaco Virginio Merola chiede una legge che riconosca le coppie di fatto omosessuali e si dice favorevole al matrimonio civile.

Al congresso Arcigay il primo saluto di un capo dello Stato

L’11 maggio 2007 si apre a Milano il XII congresso nazionale di Arcigay, intitolato «Siamo famiglie: pari dignità, pari diritti». Giorgio Napolitano invia un messaggio ai lavori richiamando l’articolo 3 della Costituzione: è la prima volta che un presidente della Repubblica si rivolge a un congresso dell’associazione. Il 13 maggio è eletto presidente nazionale Aurelio Mancuso, che succede a Sergio Lo Giudice.

A Milano il Pride nazionale chiede una legge sui PACS

Il 4 giugno 2005 si svolge a Milano il Pride nazionale, quinta edizione del Pride cittadino. Il corteo parte alle 16 da piazza della Repubblica e attraversa il centro passando da piazza del Duomo fino all’Arena Civica. L’organizzazione è dell’Associazione Arcobaleno, coordinamento delle associazioni milanesi; lo slogan è «Pacs: patti chiari, amicizia lunga».

Nasce l’associazione Famiglie Arcobaleno

Nel marzo 2005 nasce Famiglie Arcobaleno, associazione dei genitori omosessuali, da una rete informale di coppie che si erano conosciute e avevano deciso di costituirsi durante una vacanza. Fra le fondatrici c’è Maria Silvia Fiengo, che con Francesca Pardi avvierà in seguito la casa editrice Lo Stampatello. Le fonti non indicano il giorno né la città della costituzione formale.

Nasce Handygay, primo gruppo italiano per omosessuali disabili

Il 20 maggio 2004 nasce a Roma, all’interno di Arcigay Roma, il gruppo Handygay, indicato dall’associazione come il primo gruppo in Italia per persone omosessuali con disabilità. L’iniziativa segue l’appello di Giovanni Picus, giovane gay disabile, alla manifestazione Kiss2Pacs del 14 febbraio 2004 in piazza Farnese.

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