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Le Radici dell'Orgoglio

Il decreto legislativo 216/2003 vieta la discriminazione sul lavoro

Viene firmato il decreto legislativo 9 luglio 2003 n. 216, che recepisce la direttiva europea 2000/78/CE: per la prima volta l’ordinamento italiano vieta esplicitamente la discriminazione sul luogo di lavoro fondata sull’orientamento sessuale. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 agosto, entra in vigore il 28 agosto. L’articolo 3 comma 3 conteneva una deroga per forze armate, polizia e servizi di soccorso, rimossa solo nel 2008 dopo una procedura d’infrazione europea.

L’Unione europea adotta la direttiva sulla parità nel lavoro

Il Consiglio dell’Unione europea adotta la direttiva 2000/78/CE, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e include l’orientamento sessuale fra i motivi di discriminazione vietati. Entra in vigore il 2 dicembre 2000; l’Italia la recepirà con il d.lgs. 216/2003.

La Consulta estende il congedo di paternità alla madre intenzionale

La Corte costituzionale deposita la sentenza n. 115/2025 e dichiara illegittimo l’articolo 27-bis del d.lgs. 151/2001 nella parte in cui esclude dal congedo obbligatorio di paternità la lavoratrice madre intenzionale di una coppia di donne già registrata nei registri dello stato civile. L’INPS adegua le istruzioni il 7 agosto.

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