Il Roma Pride sfila con lo slogan «La Repubblica è di chi la abita»
Il corteo parte da piazza della Repubblica e arriva alle Terme di Caracalla con oltre trenta carri. Il portavoce del Roma Pride Mario Colamarino e il presidente di Gaynet Rosario Coco dichiarano più di un milione di partecipanti, mentre le cronache parlano di decine di migliaia di persone. L’associazione ebraica LGBTQIA+ Keshet Italia, esclusa dalla parata con un proprio carro per il dissenso sull’uso del termine «genocidio» nel documento politico, sfila in corteo come delegazione a piedi dopo un incontro in Campidoglio del 17 giugno.
Il Milano Pride dichiara 350mila partecipanti
Il 28 giugno 2025 il Milano Pride sfila da via Vittorio Pisani, davanti alla Stazione Centrale, fino all’Arco della Pace; gli organizzatori dichiarano 350.000 partecipanti. Sul carro di Alleanza Verdi e Sinistra compaiono bandiere palestinesi e lo striscione «No Pride in Genocide», mentre il Partito democratico porta un cartonato del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana avvolto nella bandiera arcobaleno. La Regione Lombardia non invia rappresentanti istituzionali; il sindaco Giuseppe Sala interviene dal palco.
Roma ospita la prima Dyke March italiana
Il 26 aprile 2025, giornata internazionale della visibilità lesbica, a Roma si svolge la prima Dyke March italiana: il corteo parte alle 15.30 da piazza Vittorio Emanuele II e arriva in via dei Fori Imperiali. È promosso da un comitato di oltre cinquanta fra associazioni, collettivi e soggettività lesbiche, transfemministe, queer e alleate, con portavoce Natascia Maesi e Chiara Piccoli. ILGA-Europe la registra nell’Annual Review 2026 come prima marcia lesbica nel Paese.
La Regione Lazio revoca il patrocinio al Roma Pride
Il 5 giugno 2023, cinque giorni prima del corteo del 10 giugno, la giunta regionale guidata da Francesco Rocca revoca il patrocinio al Roma Pride, che la Regione sosteneva da circa un decennio e aveva confermato poco prima. La motivazione è il manifesto politico della manifestazione, «Queeresistenza», che chiede una legge sulla gestazione per altri: secondo la Regione la firma istituzionale non può sostenere «comportamenti illegali». Il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, che organizza il Pride, attribuisce la decisione alle pressioni dell’associazione antiabortista Pro Vita & Famiglia e rifiuta le scuse pubbliche chieste da Rocca come condizione per ripristinare il patrocinio.
Il Roma Pride celebra i cinquant’anni da Stonewall
Il corteo organizzato dal Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli attraversa Roma con lo slogan «Nostra la storia, nostre le lotte», nell’anniversario dei moti di Stonewall; madrina è l’attivista Porpora Marcasciano. Il portavoce Sebastiano Secci dichiara circa 700.000 partecipanti, cifra degli organizzatori. Lo stesso giorno sfilano anche Trieste, Ancona, Messina e Pavia.
Palermo ospita il Pride nazionale
La parata conclusiva del Palermo Pride, Pride nazionale 2013, parte alle 16 dal Foro Umberto I e attraversa il centro storico per circa due chilometri, lungo corso Vittorio Emanuele, via Roma e piazza Castelnuovo, fino a via Dante. È la prima volta che il Pride nazionale si svolge in Sicilia. Partecipano il sindaco Leoluca Orlando, Nichi Vendola e Vladimir Luxuria.
Bologna ospita il Pride nazionale
Il 9 giugno 2012 si svolge a Bologna la parata del Pride nazionale, organizzata da un comitato che riunisce Arcigay, Arcilesbica, il Cassero, il MIT, Famiglie Arcobaleno e Agedo. Il corteo parte dall’ex Porta Saragozza e si conclude in piazza Maggiore, aperto da uno striscione con la scritta «Tutto comincia con l’orgoglio». «Il Fatto Quotidiano» riferisce la partecipazione di circa duecentomila persone. Dal palco il sindaco Virginio Merola chiede una legge che riconosca le coppie di fatto omosessuali e si dice favorevole al matrimonio civile.
Luxuria e i radicali italiani aggrediti al Pride di Mosca
Il 27 maggio 2007 la deputata Vladimir Luxuria, l’europarlamentare Marco Cappato, il funzionario del Parlamento europeo Ottavio Marzocchi e il deputato tedesco Volker Beck prendono parte alla manifestazione di Mosca vietata dal sindaco Jurij Luzhkov, svoltasi davanti al municipio dopo il divieto del corteo. I partecipanti sono colpiti con uova e spintoni da gruppi ultra-ortodossi, nazionalisti e skinhead. Cappato, Marzocchi e Beck sono fermati e rilasciati dopo alcune ore, su intervento del console italiano; Luxuria non è fermata ma subisce un controllo dei documenti.
A Milano il Pride nazionale chiede una legge sui PACS
Il 4 giugno 2005 si svolge a Milano il Pride nazionale, quinta edizione del Pride cittadino. Il corteo parte alle 16 da piazza della Repubblica e attraversa il centro passando da piazza del Duomo fino all’Arena Civica. L’organizzazione è dell’Associazione Arcobaleno, coordinamento delle associazioni milanesi; lo slogan è «Pacs: patti chiari, amicizia lunga».
Il Pride nazionale sfila a Padova
L’8 giugno 2002 il Pride nazionale si tiene a Padova, al termine di oltre tre mesi di iniziative organizzate dal circolo Arcigay Tral’altro presieduto da Alessandro Zan. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giustina Mistrello Destro si oppose alla manifestazione e le negò il patrocinio; Forza Nuova ottenne di tenere lo stesso giorno un presidio in centro. Gli organizzatori prevedevano almeno 20.000 partecipanti, mentre il consuntivo di Arcigay parla di 50.000.