25 Settembre 1979
Rivolta nel carcere Don Soria di Alessandria
Nel carcere Don Soria di Alessandria scoppia una violenta rivolta con presa di ostaggi guidata dai detenuti Cesare Concu, Domenico Di Bona ed Edoardo Levrero. Le istituzioni reagiscono con una repressione armata, ordinata e condotta dal generale Carlo Alberto dalla Chiesa, che causa la morte di 7 persone.
Le successive inchieste giudiziarie e le analisi sociologiche condotte in seguito al grave fatto, evidenziano come il vero motore scatenante della disperazione dei rivoltosi – in particolare di Cesare Concu – fosse legato alla sessualità repressa e alle dinamiche di sottomissione e omosessualità indotta vissute in una condizione di totale privazione affettiva.
L'evento costringe l'opinione pubblica e la politica a fare i conti con la realtà delle relazioni sessuali dietro le sbarre, accelerando il dibattito che porterà alla grande Riforma Penitenziaria del 1975.
L'autunno del 1974 coincide anche con l'avvio della prima vera inchiesta strutturata sull'omosessualità in Italia condotta dal CIDAMS (Centro Italiano Documentazione Attività Musicali e Spettacolo, all'epoca attivo nelle indagini sui comportamenti sociali e di costume).
Parallelamente, il Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano (Fuori!), la prima associazione di liberazione sessuale del Paese fondata da Angelo Pezzana, che nel 1974 si federa con il Partito Radicale di Marco Pannella, utilizza la propria rivista per denunciare le condizioni dei detenuti omosessuali e transessuali, considerati l'anello più debole della catena punitiva dello Stato.
Vedi:
https://ristretti.org/il-sesso-represso-fu-il-vero-movente-della-strage-nel-carcere-di-alessandria-nel-1974