8 Ottobre 1974
Una lettera di Pezzana a «La Stampa»
Nella rubrica delle segnalazioni televisive della pagina degli spettacoli, viene ospitata nella rubrica di Ugo Buzzolan una lettera di Angelo Pezzana in risposta a un lettore che qualche giorno prima si era domandato a cosa fosse servita la "marcia di protesta" del Partito radicale contro la RAI e cosa ci facessero lì in mezzo degli omosessuali.
Pezzana ribatte:
«Vorrei dire all'anonimo che l'azione dei radicali, diretta a sollecitare una riforma democratica della RAI, servirà anche a lui, che potrà godere in futuro di una informazione libera e obiettiva, esattamente l'opposto di quanto avviene oggi. La sua accresciuta informazione gli permetterà, fra gli altri innumerevoli giovamenti, di non stupirsi più se in mezzo alla gente riconoscerà anche degli omosessuali accorgendosi che hanno due gambe, due braccia, una testa (che pensa) come ogni nostro simile. Forse, rispetto a lui, qualcosa di diverso potranno avere: per esempio, l'abitudine di firmare chiaramente con nome e cognome le lettere che mandano ai giornali, come il sottoscritto che quel giorno davanti alla RAI-TV portava un grande cartello con su scritto, fra le altre, la parola omosessuale in caratteri molto visibili»
Nel podcastDi questo parliamo in una puntata: Le Radici dell’Orgoglio, Ep. #1 - L'infelice che ama la propria immagine.