Biblioteca
1946
Saggio, di Guido Podrecca
Sessualità e politica della Germania Imperiale
Roma, OET - Bottega dell'antiquario, 1946
Sessualità e politica della Germania imperiale è un saggio/libello scritto dal giornalista e politico socialista italiano Guido Podrecca (riedito a Roma dall'Organizzazione Editoriale Tipografica nel 1946, ma derivato da scritti precedenti come La tavola rotonda in Germania del 1919). Il testo analizza in chiave polemica e di propaganda i costumi della corte di Guglielmo II, focalizzandosi sugli scandali a sfondo omosessuale che coinvolsero la "camarilla" imperiale e il potere politico tedesco nei primi anni del Novecento.
1969
Saggio, di Reimut Reiche
Sessualità e lotta di classe
Bari, Laterza, 1969
Edizione: I, 1969
1976
Saggio collettivo, di John Lauritsen, David Thorstad, Thorsten Graf, Mimi Stegliz, Daniel Guérin, Luce Irigaray, Oreste F. Pucciani e Felix Guattari
Gay gay
Storia e coscienza omosessuale
Milano, La Salamandra, 1976
La cosiddetta "diversità" lungo i processi storici e all'interno stesso di alcune pratiche anticostituzionali. Due testi (uno tedesco, l'altro nordamericano) e una serie di interventi apparsi sulla «Quinzaine littéraire, focalizzano la storia quasi sconosciuta del primo movimento per i diritti dell'omosessuale, il quadro di una doppia oppressione nella società borghese, sia capitalista che burocratica e le diverse angolazioni - storiche, politiche, personali, analitiche - di essere gioiosamente fuori dalle norme: la pratica del desiderio come fatto politico, la politica come desiderio e pratica rivoluzionaria.
1977
Saggio, di Mario Mieli
Elementi di critica omosessuale
Torino, Einaudi, 1977
Edizione: II, 1977
1988
Autobiografia, di Luisa Passerini
Autoritratto di gruppo
Firenze, Giunti Editore, 1988
Edizione: VI, 2012
"Ho fatto le prime interviste a protagonisti del '68. Sono immersioni nel mio stesso passato: nel corso dell'ascolto si snoda il film di quello che facevo allora. È difficile reggere la memoria così raddoppiata..."
2015
Saggio, di Anna Tonelli
Per indegnità morale
Il caso Pasolini nell'Italia del buon costume
Bari-Roma, Editori Laterza, 2015
Edizione: VI, 2020
Nel 1949 Pier Paolo Pasolini fu espulso dal Partito comunista italiano per "indegnità morale". Il punro di partenza della vicenda sono i "fatti di Ramuscello", che innescano l'accusa di corruzione di minorenni e atti osceni in luogo pubblico. Pasolini diventa così un bersaglio politico: per i democristiani l'avversario da colpire, per i comunisti il pericolo da allontanare.
Storia contemporanea Politica Omosessualità Pier Paolo Pasolini