Fior di pisello
Un editoriale "di spalla" sull'edizione domenicale de «Il Tempo» del giornalista fascista Alberto Giovannini, che, nel commentare il delitto del medico romano Livio Caucci, scrive: «… non sono riuscito a commuovermi […] per la sorte della povera vittima, perché di tipi simili, per quanti ne muoiono, tanti ne restano».
Arrestato un altro giovane falegname che partecipò all’uccisione del Caucci
Un assassinio che fa scalpore, perché la vittima è un medico stimato e molto conosciuto a Roma. Per una fortunata serie di eventi, a differenza della maggior parte degli "omocidi" compiuti nel secondo dopoguerra, quello del medico Livio Caucci è un caso che viene risolto dalle forze dell'ordine, che arrestano i balordi che hanno compiuto […]
Impressionante ambiente di corruzione rivelato dall’interrogatorio del bruto
Un terribile delitto: un ragazzino di 13 anni, Gianfranco Nagliati, viene trovato strozzato e sgozzato sui bastioni di San Giorgio, nel giorno di Pasqua. Anche in questo caso si tratta di un "omocidio". Il ragazzo frequentava, infatti, un luogo noto per incontri tra omosessuali nella città di Ferrara.
Una donna uccisa per le scale da una revolverata esplosale in pieno petto
Domenica 8 febbraio 1948 sono molti i giornali quotidiani che riportano l’omicidio di una fruttivendola, avvenuto la sera prima (sabato di Carnevale) al numero 8 di viale della Regina a Roma. La donna, Agostina Meraviglia, di 52 anni, è nota nel quartiere come “la D’Artagnan”, per l’aspetto mascolino, i vestiti affatto femminili e il taglio […]