In uno stabile di piazza della Regina
Una donna uccisa per le scale da una revolverata esplosale in pieno petto
Un uomo è stato visto allontanarsi: indossava un pastrano militare ed era pallido in volto - La vittima gestiva un negozio con un'amica che è stata fermata
| Data | 08 feb 1948 |
| Testata | L'Avanti |
| Tipologia | Quotidiano |
| Pagina | 2 |
| Autore | Anonimo |
Domenica 8 febbraio 1948 sono molti i giornali quotidiani che riportano l’omicidio di una fruttivendola, avvenuto la sera prima (sabato di Carnevale) al numero 8 di viale della Regina a Roma. La donna, Agostina Meraviglia, di 52 anni, è nota nel quartiere come “la D’Artagnan”, per l’aspetto mascolino, i vestiti affatto femminili e il taglio di capelli corto. Il caso cresce nei giorni successivi, quando si scopre che Agostina è una donna lesbica, che ha una giovane amica, Antonietta, una cameriera di origine friulana, e che il suo negozio, verso le ore della sera, dà ospitalità a molte persone omosessuali. Dell’omicidio viene accusato un giovane commesso di negozio, Aldo Catelli, che alla celebrazione del processo, nel 1949, viene scagionato in appena tre sedute. Su questa vicenda Giorgio Umberto Bozzo sta scrivendo un libro e un racconto teatrale.