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Le Radici dell'Orgoglio

26 Giugno 1950

Suicidio a Roma di due giovani

Cronaca neraEditoriaSocietà

Due giovanissimi amici, legati da un rapporto che non osavano confessare ritenendolo contro natura, si tolsero la vita. Il tono piuttosto disumano col quale la notizia venne riportata dai giornali, con titoli come : “Torbida tragedia in una pensione" e “Il fetido fiore dell’omosessualità”, mi indusse a pubblicare alcuni articoli, volti a richiamare a un maggior senso di responsabilità chi assume verso gli omofili un atteggiamento di spietata intransigenza e disprezzo, senza preoccuparsi del dramma interiore che molti di essi vivono e senza riflettere che un siffatto atteggiamento, lungi dall’essere utile, può produrre nell’omofilo - specie se giovane e sensibile - un tormento così grande da spingerlo fino alle estreme conseguenze : la rinuncia alla vita. Tali articoli mi procurarono denunce e un processo penale per direttissima: che affrontai serenamente. Ero sicuro d’aver agito con onestà, per motivi seri, e che di conseguenza nessuno di chi mi aveva denunciato (i soliti sedicenti moralisti) sarebbe riuscito a farmi condannare. Infatti, il Tribunale di Milano sentenziò che detti articoli costituivano “una trattazione rigorosamente scientifica nella quale non ricorrevano né concetti né frasi lesivi del comune sentimento di pudore”. E, pertanto, mi assolse con formula piena.

Prefazione di Gino Olivari al suo saggio Bisessualità - Nuova frontiera dell’Eros, Milano, Todariana Editrice, 1981.

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