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Le Radici dell'Orgoglio

7 Luglio 1983

Presentazione dell’indagine Domoskopea sull’omosessualità

GayIndagine e sondaggioLesbicheLinguaggioTransgender

Viene presentata a Torino dall'assessore Giorgio Balmas un'indagine condotta dall'istituto Demoskopea per la Fondazione Sandro Penna e l'Assessorato alla Cultura del Comune di Torino, che traccia un ritratto impietoso dell'Italia del 1983: la metà degli italiani considera ancora l'omosessualità una malattia e il 17% la definisce una «grave perversione».
Il sondaggio rivela una diffusa disinformazione, con oltre il 57% degli intervistati che confonde l'omosessualità con la pedofilia, mentre quasi un terzo dei cittadini si dice favorevole a una legge che reintroduca il reato di omosessualità.
Nonostante un clima sociale segnato da forti stigma e tabù familiari, emergono tuttavia segnali di apertura: il 61% degli intervistati si dichiara a favore di una legge a tutela dei diritti e della dignità delle persone omosessuali, e il 70% riconosce l'esistenza di una reale discriminazione.
Tra le città italiane spicca Torino, che mostra un atteggiamento nettamente più progressista e aperto rispetto alla media nazionale.

Fonti

Stefania Miretti, «L'omosessualità è una malattia» dice ancora la metà degli italiani, su «L'Unità» dell'8 luglio 1983

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