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Le Radici dell'Orgoglio

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Elio Modugno

Elio Modugno

Attivista, presidente dell’AIRDO, fondatore del Collettivo di liberazione sessuale

Nascita
Milano, 24 luglio 1942
Morte
Malaga (Spagna), 21 agosto 1978

Elio Felice Modugno nasce a Milano il 24 luglio 1942, da genitori pugliesi emigrati prima del secondo conflitto mondiale. Nel 1947 la famiglia rientra in Puglia, ad Andria, ed è da lì che Elio emigra a Milano nel 1970. Laureato in lettere e filosofia, «piccolo, barba nera», viene descritto dalla stampa dell’epoca come un «giovane docente universitario che si divide tra Roma, Milano e Trieste»: molto colto e dialetticamente vivace, amante delle precisazioni sino a rasentare la pedanteria.

Nei primi anni Settanta assiste da breve distanza alle vicende che portano alla fondazione del primo collettivo Fuori! a Milano, ma se ne allontana presto, contestandone il massimalismo politico e le indomite manifestazioni provocatorie. Con Mario Mieli, divenuto dall’aprile 1972 il referente del collettivo milanese, nasce una reciproca diffidenza – e forse anche insofferenza: due personalità difficilmente conciliabili sul piano politico come su quello umano.

Il 13 dicembre 1972 aderisce invece alla piattaforma rivendicativa omofila dell’AIRDO, di cui assume la carica di presidente: una linea aliena da ogni forma di ribellismo, d’impronta riformista e – solo apparentemente – più inclusiva di quella del Fuori!. È lui a raccontare l’associazione a Chiara Beria per «Panorama» nell’aprile del 1973.

Nella seconda metà degli anni Settanta la sua traiettoria si rovescia: milita in Democrazia proletaria e fonda il CLS – Collettivo di liberazione sessuale, portando i temi della controcultura omosessuale su canali popolari, con una trasmissione su Radio Canale 96 e gli editoriali sulla rivista erotica omosessuale «Homo».

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Muore il 21 agosto 1978 in un ospedale di Malaga, in Spagna, a trentasei anni. Il referto parla di insufficienza cardiocircolatoria, ma già il necrologio pubblicato dai compagni del Collettivo sul «Quotidiano dei Lavoratori» dell’8 settembre registra una riserva: «Non entriamo nel merito del referto, in quanto ci mancano elementi per poter dare informazioni diverse che attendiamo invece dall’interessamento di alcuni compagni spagnoli». 

Su quel vuoto mai colmato si è consolidata, nella memoria del movimento, l’ipotesi che Modugno sia stato vittima di un’aggressione omofoba durante un incontro di cruising sulla spiaggia della cittadina spagnola. Resta un’ipotesi: a oggi non se ne conoscono riscontri documentali, e il referto medico è l’unico atto noto.

Un suo saggio, che precorre molta ricerca socioculturale successiva sul tema dell’imposizione dell’eterosessualità normativa, esce postumo nel novembre 1978, due mesi dopo la scomparsa, con alcuni versi di Caterina Melloni posti in calce.

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