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Le Radici dell'Orgoglio

Il «Buon Costume» contro i seguaci di Venere

Numerose irruzioni della polizia in alberghi, locande e case di piacere

Vivo allarme tra gli scapoli - Pellegrini in imbarazzo - 120 fermi e 17 denunce

Data23 dic 1949
TestataL'Unità
TipologiaQuotidiano
AutoreAnonimo

In tre giorni la Squadra del Buon Costume compie diciassette incursioni in alberghi, locande e case private di Roma: sessanta «coppie» sorprese, centoventi fermi, diciassette denunce fra albergatori e tenutari. L’articolo si sofferma su un appartamento dove vengono trovati dieci uomini e dove, scrive il cronista, la padrona di casa soddisfaceva «i capricci degli omosessuali», con tariffe fra le ottocento e le millecinquecento lire e una piccola biblioteca di pubblicazioni erotiche. Gli agenti avevano lavorato per una settimana sotto copertura, fingendosi industriali, medici e studenti. La retata cade alla vigilia dell’Anno Santo, con Roma piena di pellegrini.

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