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Le Radici dell'Orgoglio

Il torbido delitto di viale della Regina

La Bomporto non è più sicura che l’uccisore sia stato il Catelli

La deposizione della donna si rivela piena di contraddizioni - «Sono innocente!» grida il commesso

Data18 giu 1949
TestataL'Unità
TipologiaQuotidiano
AutoreAnonimo

Cronaca della prima udienza del processo a carico di Aldo Catelli per l’omicidio di Agostina Meraviglia. La testimone Luisa Bomporto entra in contraddizione e non si dice più sicura di avere riconosciuto l’imputato alla luce degli spari; Catelli, in lacrime, si proclama innocente e ammette i propri legami sentimentali con altri uomini. La vittima è presentata come nota nel quartiere con il soprannome di «D’Artagnan» per le sue tendenze omosessuali. Parte dell’udienza si svolge a porte chiuse per il contenuto ritenuto osceno dei verbali.

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