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Le Radici dell'Orgoglio

Spot gay contro i pregiudizi

«Corriere della Sera», 25 giugno 1993 — Spot gay contro i pregiudizi: la campagna dell'Arci Gay con McCann-Erickson

L’Arci Gay presenta con l’agenzia McCann-Erickson la prima campagna pubblicitaria italiana contro il pregiudizio verso gli omosessuali: due video, uno con un vigile del fuoco che salva una donna da un incendio e uno con un’orchestra sinfonica, chiusi dalla domanda «cambia qualcosa se vi diciamo che è omosessuale?». Alcuni giornali e alcune televisioni rifiutano di […]

Orgoglio gay, una festa lunga dieci giorni

«Corriere della Sera», 22 giugno 1995 — Orgoglio gay, una festa lunga dieci giorni: il calendario del Gay Pride milanese

Paolo Hutter, consigliere comunale e figura storica del movimento milanese, presenta il calendario del Gay Pride 1995: dieci giorni di feste, dibattiti, presidi e proiezioni, con il momento centrale in piazza della Scala mercoledì 28 giugno, dove sono attesi il sindaco Marco Formentini e la presidente del consiglio comunale Letizia Gilardelli. Davanti ai locali si […]

Il 20 e il 21 la festa torinese con musica jazz, mostre e incontri

«Torino Sette», 19 giugno 1998 — copertina del numero 493, supplemento de La Stampa

Torino Sette, il settimanale de La Stampa, annuncia la festa dell’orgoglio omosessuale torinese del 20 e 21 giugno 1998 al Parco del Valentino, nata dal coordinamento dei gruppi Circolo Maurice, Davide e Gionata e InformaGay con il patrocinio del Comune: banchetti informativi in via Po, il sestetto jazz The Mark Melone’s e una mostra sulla […]

Ferisce a morte l’amico con una revolverata e si toglie la vita sparandosi al petto

«Il Messaggero», 27 giugno 1950 — Ferisce a morte l'amico con una revolverata e si toglie la vita sparandosi al petto

Nella pensione «Sanfelice» di via Principe Amedeo 6, a Roma, Guido Marcucci, trentadue anni, impiegato residente a Livorno, ferisce a morte con un colpo di rivoltella Bruno Fontanesi, venticinquenne autista senza fissa dimora, e si spara al petto. Il quotidiano ricostruisce le due biografie e riporta la lettera-testamento con cui Marcucci, che ha moglie e […]

La Bomporto non è più sicura che l’uccisore sia stato il Catelli

«L'Unità», 18 giugno 1949 — La Bomporto non è più sicura che l'uccisore sia stato il Catelli

Cronaca della prima udienza del processo a carico di Aldo Catelli per l’omicidio di Agostina Meraviglia. La testimone Luisa Bomporto entra in contraddizione e non si dice più sicura di avere riconosciuto l’imputato alla luce degli spari; Catelli, in lacrime, si proclama innocente e ammette i propri legami sentimentali con altri uomini. La vittima è […]

Catelli assolto con formula piena

«Corriere d'Informazione», 21 giugno 1949 — Catelli assolto con formula piena

La Corte d’Assise di Roma assolve Aldo Catelli con formula piena per non aver commesso il fatto. L’alibi del commesso regge al controllo, la perizia balistica smentisce la testimone sul colore della fodera del cappotto e il riconoscimento al lampo degli spari è giudicato impossibile. La sentenza, accolta da applausi, chiude il processo per l’omicidio […]

Sul corpo dell’«amico» ferito a revolverate un cameriere si spara ad una tempia

«L'Avanti», 27 giugno 1950 — Sul corpo dell'amico ferito a revolverate un cameriere si spara ad una tempia

Cronaca del dramma della pensione di via Principe Amedeo, a Roma: Guido Marcucci spara all’amico Bruno Fontanesi e si uccide con un colpo alla tempia. Marcucci muore al Policlinico, Fontanesi resta in fin di vita. Il quotidiano socialista indica il movente nella volontà di Fontanesi di lasciare il compagno per sposare una ragazza. A differenza […]

Torbida tragedia in una pensione di Roma

«Corriere della Sera», 27 giugno 1950 — Torbida tragedia in una pensione di Roma

Il Corriere racconta il fatto della pensione romana senza mai nominarlo: «torbida tragedia», «sfondo torbido», «frasi morbose che non lasciano alcun dubbio sulla natura del loro legame». Guido Marcucci, trent’anni, e Bruno Fontanesi, venticinque, vengono trovati sullo stesso letto, feriti da colpi di rivoltella; Marcucci muore in ospedale dopo qualche ora. Nella stanza la polizia […]

Denunciati da una lettera gli assassini del Gambaro

«Stampa Sera», 2 marzo 1950 — Denunciati da una lettera gli assassini del Gambaro

La polizia torinese riapre le indagini sull’omicidio del ragioniere Guido Gambaro, impiegato del Genio Civile, ucciso in corso Vittorio 37. Una lettera anonima indica i responsabili e collega il delitto ad altri due: l’uccisione del ragioniere Gino Pavanato in via Artisti e quella dello scenografo Adriano Micheletto. Fra gli indiziati compare il soldato Pasquale Lucchese, […]

Numerose irruzioni della polizia in alberghi, locande e case di piacere

«L'Unità», 23 dicembre 1949 — Numerose irruzioni della polizia in alberghi, locande e case di piacere

In tre giorni la Squadra del Buon Costume compie diciassette incursioni in alberghi, locande e case private di Roma: sessanta «coppie» sorprese, centoventi fermi, diciassette denunce fra albergatori e tenutari. L’articolo si sofferma su un appartamento dove vengono trovati dieci uomini e dove, scrive il cronista, la padrona di casa soddisfaceva «i capricci degli omosessuali», […]

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